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(not so) regular expressions

Santo subito, giustizia è fatta

Santo subito: Ci si occupi subito dei suoi miracoli, archiviando con urgenza il suo pensiero e le sue parole scomode ed attuali.
Ieri i riti di beatificazione di Giovanni Paolo II, praticamente in contemporanea con l’uccisione di Osama Bin Laden, del figlio di Gheddafi, e di tre suoi nipoti Said, di 2 anni, Cartago, 3 anni e Mastura, di 4 mesi.

Aveva detto:

“Esiste perciò un diritto a difendersi dal terrorismo. E’ un diritto che deve, come ogni altro, rispondere a regole morali e giuridiche nella scelta sia degli obiettivi che dei mezzi. L’identificazione dei colpevoli va debitamente provata, perché la responsabilità penale è sempre personale e quindi non può essere estesa alle nazioni, alle etnie, alle religioni, alle quali appartengono i terroristi”

[...]

Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono: questo monito non mi stancherò di ripetere a quanti, per una ragione o per l’altra, coltivano dentro di sé odio, desiderio di vendetta, bramosia di distruzione.

Pubblicato da Francesco Pasqualini in Senza categoria il 3 May 2011 alle ore 00:06 | Permalink | Nessun Commento » |

Le mani del Presidente

Credo che, a proposito del cosidetto Ruby-gate, sia doveroso domandarsi se il Presidente del Consiglio debba rendere conto del suo comportamento.
Non intendo da un punto di vista etico o morale che sono aspetti estremamente relativi, intendo da un punto di vista prettamente istituzionale.

E’ importante domandarsi se il Presidente del Consiglio debba rendere conto del suo comportamento ad altre istituzioni anche perché nel caso sussista questo dovere si tratta chiaramente di un dovere reciproco ovvero anche le istituzioni hanno il dovere di chiedere conto al Presidente del Consiglio del suo comportamento.

Ebbene la Costituzione parla chiaro.

Articolo 93

“Il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

Tale articolo è stato recepito nell art. 1, comma 3, della legge n. 400/88

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le
funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica con la seguente formula: «Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione».

Al di là dei reati che sono stati contestati al Presidente del Consiglio che dovranno essere accertati nelle sedi opportune, appare evidente che il Presidente del Consiglio non abbia esercitato le sue funzioni nell’interesse esclusivo della nazione nel momento in cui ha effettuato la telefonata alla questura di Milano sostenendo che Ruby fosse la nipote del Presidente egiziano Mubarak.

Con questa azione, che il Presidente del Consiglio pare abbia ammesso di aver compiuto (e della quale non ha comunque dato spiegazioni istituzionali), non solo non ha agito nell’interesse della Nazione ma la ha danneggiata esponendola ad una crisi diplomatica internazionale, tradendo quindi il giuramento prestato nelle mani del Presidente della Repubblica.

Sia la Costituzione che la legge 400/88 prescrivono che il giuramento sia prestato nelle mani del Presidente della Repubblica.

Questa formula, a me pare estremamente chiara: vuol dire che il giuramento è ricevuto dal Presidente della Repubblica il quale ne è evidentemente depositario e garante.

E’ dunque stabilito dalla normativa vigente che il Presidente della Repubblica è tenuto a chiedere conto al Presidente del Consiglio di eventuali comportamenti che siano in contraddizione con il giuramento prestato.

La formula del giuramento, è bene sottolinearlo, non si limita alla promessa di rispetto delle leggi, ma prevede anche l’impegno ad agire esclusivamente nell’interesse della Nazione.

Sarebbe auspicabile dunque una maggiore attenzione agli aspetti istituzionali che implicano precise responsabilità.

Continuare a dibattere esclusivamente sotto gli aspetti legali, etici e morali costituisce uno sfregio delle istituzioni.

Giuramento di Berlusconi nelle mani del Presidente Napolitano

Pubblicato da Francesco Pasqualini in politica il 21 January 2011 alle ore 01:09 | Permalink | Nessun Commento » |

Non peggiorate la già gravissima situazione della democrazia

Ricevo e pubblico questa ben ragionata e non del tutto convinta adesione all’appello di Saviano.

Aggiungo che questa proposta di legge è probabilmente anche un grimaldello per scassinare il parlamento, tornare alle urne e chiedere quindi al popolo rinnovati poteri, integrità ed indennità per il Presidente del Consiglio.

Cambierei così il titolo:

“Non peggiorate la già gravissima situazione della giustizia democrazia”.

Da: Eugenio Di Ruscio
Date: 15 novembre 2009 18.57
Oggetto: diversi appelli per l’itaglia
A:

Libertà e Giustizia chiede di inviare questa mail ai presidenti di Camera e Senato:

Ai presidenti di Camera e Senato:
Fermate lo scempio della giustizia

Il Parlamento che approva il lodo Ghedini, ennesima legge per premiare i potenti e massacrare i più deboli, non mi rappresenta

Gli indirizzi sono: schifani_r@posta.senato.it, fini_g@camera.it e cc lgiustizia@yahoo.it

Il testo mi sembra conciso nelle intenzioni, anche se un po’ verboso nella parentetica e ottimistico nell’oggetto, ma complessivamente chiaro. Tutto sommato condivisibile e che non cerca di muovere a pietà, se si eccettua, appunto l’oggetto. Penso di mandarlo. Magari lo cambio con “Non peggiorate la già gravissima situazione della giustizia”.
Roberto Saviano invece scrive:

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO
SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO

E leggendo questo testo ho capito perché Saviano mi ha sempre insospettito.
“io non rappresento altro che me stesso” e se ne cruccia! Ma se è la condizione ottimale per promuovere un’iniziativa civile! Perché, per essere ascoltati bisogna rappresentare più persone? O bisogna essere più importanti di un comune cittadino? Uno uguale, come si dice, più uguale? In questo caso saremmo di fronte al complemento di Berlusconi. Ma non è così. Saviano sta adoperando quella bassa retorica di chi dice di essere uno qualunque quando non lo è, e immagina di incutere paura all’interlocutore proprio ricordandogli, con la negazione retorica iniziale, che egli rappresenta non solo se stesso, ma una vasta massa di persone.
Poi rappresenta pure la sua parola (che evidentemente, a differenza di chi non ha scritto Gomorra, è ben importante).
Va avanti con le credenziali: il suo mestiere di scrittore. Come se a fare lo scrittore si fosse tutti facilmente contro il lodo Ghedini.
Alla fine è pure un cittadino, deo gratias, ma questa condizione non andrebbe usata per motivare la propria opinione. è la conditio sine qua non per avere il diritto di dirla, mi sembra.
Eppoi chiede. Chiede a Berlusconi di ritirare la legge sennò la giustizia in Italia va a puttane. Perché, pensa che Berlusconi non lo sappia?
Ma alla fine tira fuori l’argomentazione decisiva: non è una questione politica. È una questione di diritto. Non è la destra né la sinistra. Evidentemente il diritto deve essere sopra le parti.
Il fatto che una parte politica abbia approntato quella che lui reputa una distruzione del diritto, o il rischio di una distruzione del diritto in Italia, per essere precisi e dirla con lui, deve essere un errore veniale di quella parte, uno sbaglio, non se ne dev’essere avveduta, adesso glielo dice lui e si correggono.
D’altra parte forse ha ragione lui: se adesso tirassimo fuori un po’ di buon senso, destra e sinistra, e ci rendessimo conto che non si possono salvare tutti per salvare uno solo, con un po’ di dialogo, o di confronto, si fa una bella legge legge costituzionale che coi dovuti modi salva quello solo, e pure il diritto è salvo in Italia, con la collaborazione della destra e della sinistra

Pubblicato da Francesco Pasqualini in Senza categoria il 18 November 2009 alle ore 00:29 | Permalink | Nessun Commento » |

Pasqualini vs Cruciani su Mesiano e Napolitano

Mio intervento alla Zanzara, trasmissione di Giuseppe Cruciani su radio24.

Parlo a proposito del servizio televisivo sul giudice Mesiano e sulla dichiarazione di Napolitano “non firmare non significa niente”.

ecco la registrazione

Pubblicato da Francesco Pasqualini in Senza categoria il 22 October 2009 alle ore 20:27 | Permalink | Nessun Commento » |

Tempo di traslochi a Manhattan

Veltroni, una casa a Manhattan per la figlia Martina con i diritti …
Corriere della Sera – 15 set 2008
ROMA — Il segretario del Partito democratico diventa proprietario immobiliare a Manhattan, New York. Certo, niente a che vedere con le ville di Berlusconi …


Tempo di traslochi a Manhattan“I miei sogni in uno scatolone la smania di vendere ci ha fregati”
La Repubblica – 15 set 2008
Se vuoi vivere bene a Manhattan non puoi guadagnare meno di mezzo milione. E poi organizzi la tua vita contando che quei soldi arriveranno, c’è chi aveva …
Lehman, i trader lasciano la sede La Repubblica

Una sotto l’altra su google news, cercando Manhattan.

Pubblicato da Francesco Pasqualini in Senza categoria il 17 September 2008 alle ore 12:56 | Permalink | Nessun Commento » |

Sarah Palin sitting on a dead bear in her office

Difficult to believe, but this doesn’t seem to be another fake.

Sarah Palin sitting on a dead bear in her office

See New York Times article
Same office, another photo (Top 10 Facts Everyone Must Know About Sarah Palin)

Pubblicato da Francesco Pasqualini in Senza categoria il 9 September 2008 alle ore 20:46 | Permalink | Nessun Commento » |

Amazon S3 bucket listing

With this simple script it’s possible to add web “directory” listing to Amazon S3 buckets.

It produces a list like this with a link to every files in the bucket.

Usage:

Put the file http://regexp.s3.amazonaws.com/list.html inside a bucket, be shure to make it readable setting the ACL appropriately.

You’ll get the bucket content list at the url http://<your bucket name>.s3.amazonaws.com/list.html

Pubblicato da Francesco Pasqualini in ajax,recipes,S3 il 7 September 2008 alle ore 21:53 | Permalink | Nessun Commento » |

Google collections

Interesting new open source library contributed by Google.

Multiset

Multiset: unordered equality, can have duplicates.

                  Ordered?
                Y               N
Dups?   +------------+---------------+
Y       |     List   |    Multiset!  |
        +------------+---------------+
N       |(UniqueList)|      Set      |
        +------------+---------------+

Tags example:

Multiset tags = HashMultiset.create();
for (BlogPost post : getAllBlogPosts()) {
  tags.addAll(post.getTags());
}

  • distinct tags: tags.elementSet();
  • count for “java” tag: tags.count(“java”);
  • total count: tags.size();

Multimap

Multimap, before

Ever done this?


Map<Salesperson, List<Sale>> map
    = new HashMap<Salesperson, List<Sale>>();

public void makeSale(Salesperson salesPerson, Sale sale) {
  List<Sale> sales = map.get(salesPerson);
  if (sales == null) {
    sales = new ArrayList<Sale>();
    map.put(salesPerson, sales);
  }
  sales.add(sale);
}

Multimap, after

Multimap<Salesperson, Sale> multimap
    = ArrayListMultimap.create();

public void makeSale(Salesperson salesPerson, Sale sale) {
  multimap.put(salesPerson, sale);
}

Video presentation by Josh Bloch and Kevin Bourrillion:

Part 1: http://www.youtube.com/watch?v=ZeO_J2OcHYM

Part 2: http://www.youtube.com/watch?v=9ni_KEkHfto

and pdf slides.

Pubblicato da Francesco Pasqualini in Senza categoria il alle ore 16:42 | Permalink | Nessun Commento » |

Google shifts and escapes

Con Chrome Google fa una mossa che lo porta fuori dai confini di fornitore di servizi su Web.

Il nuovo browser è un ambiente ottimizzato per eseguire applicazioni web sul proprio PC, qualcosa di assimilabile ad un sistema operativo, ma totalmente innovativo nella capacità di utilizzare le risorse tramite la rete.

Ne sono dimostrazione il task manager per gestire i processi in esecuzione a cui si accede premendo appunto shift + escape e la possibilità di lanciare applicazioni web con il comando chrome --app http://url.applicazione.

Questo proprio mentre Javascript, il linguaggio che e’ alla base della tecnologia Ajax (quella che permette alle applicazioni Web di essere eseguite sul browser in modo interattivo) raggiunge nuovi traguardi prestazionali dimostrando che la ricerca è indirizzata ad agevolare la fruizione di applicazioni web.

Chrome non e’ quindi in competizione con IE8, ma piuttosto con Vista, il sistema Microsoft per eseguire applicazioni desktop.

Pubblicato da Francesco Pasqualini in Senza categoria il 4 September 2008 alle ore 22:07 | Permalink | Nessun Commento » |